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Molino le Antiche Macine

Un pò di storia: Un mulino in pietra tradizionale. 4 soci: Leidi Romeo e il cugino Mazzoleni Antonio a Bergamo che si occupano principalmente della produzione, Pedrotti Roberto e Bonacini Giorgio in provincia di Brescia per seguire la rete di vendita. Alle spalle 4 generazioni, Leidi Romeo, il mugnaio, è la quarta generazione: nel 2015 Romeo ha...

Un pò di storia: Un mulino in pietra tradizionale. 4 soci: Leidi Romeo e il cugino Mazzoleni Antonio a Bergamo che si occupano principalmente della produzione, Pedrotti Roberto e Bonacini Giorgio in provincia di Brescia per seguire la rete di vendita. Alle spalle 4 generazioni, Leidi Romeo, il mugnaio, è la quarta generazione: nel 2015 Romeo ha rilevato il mulino di famiglia, durante una sorta di inventario, sono tornate alla luce tre macine per la molitura a pietra. In un attimo ripensa alla storia di quelle macine: erano li da quattro generazioni; il bisnonno le aveva usate nel lontano 1885, lasciandole poi in eredità al nonno Santo e al papà Guido e che lui aveva dismesso a causa dell’evoluzione che le aziende richiedevano in quegli anni. Nel 2016 Leidi Romeo, di professione mugnaio, ha abbandonato l’idea di andare in pensione per creare questo ambizioso progetto, una nuova linea di farine “Le Antiche Macine” macinate con la pietra naturale. Terra bergamasca e polenta è un binomio che parte da molto lontano, così si son voluti riprodurre sapori e profumi di un tempo in questo tipico piatto bergamasco. Come fare? Ripercorrendo le origini, si è subito pensato al fatto che ogni molino nasceva per macinare cereali provenienti non sicuramente da oltre frontiera ma dalle terre circostanti. Inoltre, quando ancora le parole consumismo, produzione e innovazione erano sconosciute, venivano usate tipologie di cereali quali il mais Gritz, mais dalla piccola pannocchia e dal chicco color rosso intenso che per la sua bassa resa di produzione veniva col tempo abbandonato a scapito della sua ottima qualità ma ripreso oggi per la produzione delle nostre farine. Si è iniziato ad interessare i nostri agricoltori locali perché abbandonassero l’attuale cultura della quantità per dare spazio alla qualità, coltivando per noi la nostra prima selezione di mais su 3 ettari, siamo arrivati ai 45 ettari, con l’obiettivo di creare una nostra filiera di mais. Il Parco dei Colli è una vasta area che vogliamo ritornare a valorizzare, vorremmo mantenere la qualità e rendere disponibili le nostre farine su larga scala. La maggior parte del mais lo compriamo da agricoltori del nord di Italia, attualmente stiamo facendo piani agricoli, con il mais da noi selezionato, nelle zone di Treviso. Il primo prodotto che abbiamo creato: La Valbreno, 100% pregiato mais rosso di tipo bramata, denominazione scelta per valorizzare l’antica valle tra Paladina, Valbrembo e Sombreno nel cuore del parco dei colli. (Bergamo) La Valbreno ha un nome con un grande significato simbolico, legato al territorio dove vorremmo seminare, raccogliere e macinare interamente il nostro raccolto di mais; è un grande obiettivo, passo dopo passo valorizzeremo al meglio il nostro territorio. Questione di gusti, ma il prodotto migliore.. Il meno raffinato, il più completo di nutrienti, La Rustica: grazie a una minima lavorazione, in questa farina di tipo integrale è presente la parte farinosa del mais, fumetto e semolino. Tradizione o innovazione? Il nostro motto è: un passo indietro per andare avanti. Al giorno d’oggi la produzione sempre più industriale privilegia la quantità, a discapito della qualità passando dalla lavorazione del mais a pietra, con la quale si produce all’incirca 1 quintale all’ora, a quella a rulli, 8 quintali l’ora. Noi di antiche macine vogliamo conservare l’antica tradizione di famiglia Leidi: produrre farine di mais utilizzando la macinazione a pietra: per fare ciò, Romeo ha rispolverato le vecchie macine a pietra per ideare un mulino a pietra esattamente come veniva usato nell’800 dal nonno. Il non evolversi che fa la differenza: Il nostro motto la dice tutta, ovvero non lasciare che l’innovazione produttiva e la corsa al prezzo piu basso possibile sia la soluzione; noi di Le Antiche Macine proponiamo sul mercato il metodo di lavorazione che per secoli, ed è tutt’oggi il miglior metodo per ottenere pregiate farine di mais. Un consumatore non lo sa, ma un mais pregiato, da un mais giallo tradizionale può arrivare a triplicare il prezzo di vendita al quintale; noi cerchiamo un buon compromesso fra qualità e prezzo per darvi in tavola il meglio che la natura ci offre. Uno sguardo al nostro futuro: Uno dei più grandi obiettivi è sicuramente quello di certificarci senza glutine; attualmente, in azienda, abbiamo soltanto mais e maciniamo soltanto mais, quindi non avremo problemi a conseguire questo obiettivo. Un secondo obiettivo è l’eco-sostenibilità: vorremmo creare le farine con un occhio più attento per l’ambiente utilizzando un sacchetto biodegradabile, e dotando il nostro impianto di produzione di pannelli fotovoltaici. E’ naturale poi pensare ad altri prodotti derivati dal nostro prodotto di base di alta qualità, le idee ci sono, ma attualmente il mercato è in sofferenza, appena vedremo segnali positivi daremo sfogo ai nostri progetti. La nuova generazione sta dimenticando i piatti tradizionali dei nonni, Le Antiche Macine vuole riportare in tavola i veri sapori della polenta e dei valori che aveva in passato. Ci vorrà del tempo ma crediamo nel nostro lavoro!

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